Come utilizzare l’IA nel luogo di lavoro
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Punti chiave:

  • L’intelligenza artificiale nelle aziende è spesso utilizzata per automatizzare attività ripetitive, analizzare grandi volumi di dati e permettere ai team di concentrarsi su attività più strategiche e ad alto valore.
  • I principali vantaggi dell’AI includono l’aumento della produttività, la riduzione degli errori, il miglioramento dell’esperienza cliente e una collaborazione più efficace tra i team.
  • Tuttavia, l’adozione dell’AI comporta anche alcune sfide, tra cui il possibile impatto sull’occupazione, le problematiche legate alla privacy dei dati e il rischio di bias algoritmici. Affrontare questi aspetti richiede una governance dell’intelligenza artificiale chiara, processi trasparenti e una formazione continua dei dipendenti.
  • Convene AI supporta le organizzazioni nell’adozione dell’intelligenza artificiale offrendo riepiloghi automatici delle riunioni, suggerimenti operativi e strumenti centralizzati. Queste funzionalità contribuiscono a migliorare la produttività, garantire trasparenza e rafforzare la governance tra i team.

L’intelligenza artificiale nelle aziende non è più una tecnologia del futuro né uno strumento riservato alle grandi aziende tech. Oggi è già presente nel lavoro quotidiano: supporta la redazione di email, l’analisi dei dati e persino la pianificazione delle riunioni. È ormai ovunque.

Secondo uno studio recente del National Bureau of Economic Research, l’adozione dell’AI nel lavoro è cresciuta rapidamente dalla sua diffusione su larga scala nel 2022. Il report evidenzia che il 28% dei lavoratori ha utilizzato strumenti di AI generativa come ChatGPT e Google Gemini sul lavoro, mentre il 10,6% li utilizza quotidianamente.

Con la crescente diffusione di questi strumenti, le organizzazioni devono comprendere rapidamente come utilizzare l’intelligenza artificiale in modo efficace.

Come l’AI sta trasformando il lavoro e il processo decisionale

Fino a poco tempo fa, la maggior parte delle aziende si basava su processi manuali e ruoli ben definiti. Le informazioni circolavano lentamente attraverso riunioni, memo e lunghe catene di email. Le decisioni venivano spesso prese sulla base di dati storici e giudizio personale, mentre la tecnologia era considerata un elemento accessorio, piuttosto che una componente centrale del processo decisionale.

Oggi il contesto è completamente diverso, anche grazie ai processi di trasformazione digitale che hanno ridefinito il modo di lavorare. Il lavoro è prevalentemente digitale, dinamico e spesso distribuito tra team e fusi orari diversi. Le decisioni devono essere prese rapidamente e la collaborazione è continua. Per stare al passo, le organizzazioni hanno reso la tecnologia un elemento fondamentale delle proprie operazioni, costruendo infrastrutture IT in grado di supportare decisioni rapide e informate.

L’intelligenza artificiale accelera ulteriormente questa trasformazione digitale, introducendo automazione e machine learning nelle attività quotidiane. Questo consente ai team di concentrarsi su attività a maggiore valore. Secondo un recente studio di McKinsey, quasi il 90% delle aziende utilizza oggi l’AI in almeno una funzione aziendale, con molte che riportano miglioramenti concreti in termini di produttività.

Principali applicazioni dell’intelligenza artificiale nelle aziende

Come viene utilizzata l’AI nelle aziende? In che modo supporta le diverse funzioni aziendali? Di seguito alcuni esempi di applicazione dell’intelligenza artificiale nelle aziende:
Principali applicazioni dell’intelligenza artificiale nelle aziende

Intelligenza artificiale nell’Assistenza Clienti

I team di customer care utilizzano l’intelligenza artificiale per rispondere istantaneamente alle richieste più comuni tramite chatbot e assistenti virtuali, spesso disponibili 24 ore su 24. Aziende di ride-sharing e consegna a domicilio, come Lyft e Domino’s, impiegano l’AI conversazionale per supportare i clienti nelle prenotazioni, nel tracciamento degli ordini e nelle FAQ, rendendo il servizio più rapido e preciso. Inoltre, l’AI consente di analizzare feedback e storico dei clienti, fornendo agli operatori umani un contesto più completo quando gestiscono le richieste. Questo porta a risposte di maggiore qualità e a un livello più elevato di soddisfazione del cliente.

Intelligenza artificiale nel Marketing e nelle Vendite

L’intelligenza artificiale consente ai team di marketing e vendite di ottenere insight più approfonditi sui clienti, migliorare il lead scoring e creare campagne personalizzate. Aziende e-commerce come Amazon utilizzano il machine learning per consigliare prodotti e inviare comunicazioni mirate basate sul comportamento degli utenti, aumentando engagement e vendite. I team marketing possono inoltre testare diversi contenuti e ottimizzare i budget in tempo reale, migliorando le performance e raggiungendo il pubblico più rilevante.

Intelligenza artificiale nelle Operazioni aziendali

I team operativi utilizzano l’intelligenza artificiale per automatizzare le attività ripetitive e gestire le risorse in modo più efficiente. In diversi settori, l’AI supporta la manutenzione predittiva, l’ottimizzazione dei programmi e il controllo della qualità. Le aziende manifatturiere utilizzano sistemi di ispezione basati su AI per individuare tempestivamente i difetti, mentre i team di logistica sfruttano l’ottimizzazione dei percorsi per accelerare le consegne e ridurre i tempi di lead time. Questi miglioramenti contribuiscono a ridurre i costi e a rendere le operazioni quotidiane più affidabili.

Intelligenza artificiale nei processi IT

Nel settore IT, l’intelligenza artificiale automatizza il monitoraggio dei sistemi, rileva i problemi in anticipo e aiuta i team a gestire gli incidenti prima che si trasformino in criticità più rilevanti. Ad esempio, strumenti come quelli sviluppati da Moveworks utilizzano il natural language understanding per gestire le richieste di assistenza IT e risolvere automaticamente i ticket dell’help desk, riducendo i tempi di risoluzione per aziende come Autodesk e Broadcom. L’AI contribuisce inoltre a migliorare la cybersecurity, analizzando l’attività di rete per individuare comportamenti sospetti e rafforzando le difese senza la necessità di controlli manuali continui.

Intelligenza artificiale nella gestione della Supply Chain

L’intelligenza artificiale migliora la gestione della supply chain, in particolare attraverso la previsione della domanda, la gestione delle scorte e l’individuazione di possibili interruzioni. Gli algoritmi avanzati analizzano dati storici, trend di mercato e fattori esterni, come condizioni meteorologiche o eventi globali, per prevedere i rischi e adattare le strategie di approvvigionamento. Sempre più aziende a livello globale utilizzano l’AI per affrontare le sfide della supply chain, garantendo che i prodotti siano disponibili nel momento e nel luogo giusto.

Intelligenza artificiale nella Finanza

I team finance utilizzano l’intelligenza artificiale per migliorare la gestione del rischio, individuare frodi e accelerare i processi di pianificazione. Grandi istituzioni finanziarie come JPMorgan Chase utilizzano strumenti di AI come COiN per automatizzare le revisioni legali e di conformità, risparmiando migliaia di ore di lavoro e aumentando l’accuratezza. L’AI supporta inoltre la previsione dei flussi di cassa e l’analisi di scenario, offrendo ai responsabili finanziari insight più rapidi e basati sui dati per la pianificazione e la strategia.

I vantaggi dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle aziende

I vantaggi dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle aziende

Le organizzazioni più avanzate considerano l’intelligenza artificiale come un vero e proprio partner. Come funziona nella pratica? Gli esseri umani apportano giudizio, creatività e intelligenza emotiva, mentre l’AI contribuisce con velocità, scalabilità e capacità di individuare dei pattern nei dati. Questa collaborazione genera diversi vantaggi chiave, tra cui:

Aumento della produttività e dell’efficienza

L’intelligenza artificiale sta diventando sempre più parte integrante del lavoro quotidiano, grazie alla sua capacità di generare risultati concreti e misurabili. Secondo ricerche globali, il 94% dei dipendenti in organizzazioni che utilizzano AI generativa afferma che questa ha migliorato le performance dei team, mentre la maggior parte si sente più sicura nelle proprie capacità di problem solving grazie al supporto dell’AI.

L’AI aumenta la produttività automatizzando attività ripetitive e dispendiose in termini di tempo, come la creazione di report e la pianificazione. In questo modo, i dipendenti possono concentrarsi su attività che richiedono pensiero critico. I team riescono inoltre a completare i progetti più rapidamente. Ad esempio, gli strumenti di project management potenziati dall’AI permettono di monitorare l’avanzamento, individuare colli di bottiglia e ottimizzare i flussi di lavoro, consentendo ai team di ottenere di più in meno tempo senza compromettere la qualità.

Riduzione degli errori umani

Gli errori umani, soprattutto nelle attività ripetitive o ad alta intensità di dati, possono comportare costi elevati e compromettere la reputazione di un’azienda. L’intelligenza artificiale contribuisce a ridurre questi errori automatizzando i calcoli, elaborando grandi volumi di dati e segnalando anomalie che potrebbero passare inosservate. Questo si traduce in maggiore accuratezza, migliorando il processo decisionale e riducendo il rischio operativo.

Miglioramento dell’esperienza cliente

L’intelligenza artificiale migliora le interazioni con i clienti rendendo il servizio più rapido e personalizzato. Le organizzazioni possono utilizzare chatbot per rispondere immediatamente alle domande più frequenti, mentre i sistemi di raccomandazione suggeriscono prodotti o servizi in base alle preferenze di ciascun cliente. Inoltre, l’analisi del sentiment potenziati dall’AI consente alle aziende di individuare tempestivamente eventuali criticità e adattare le proprie offerte, migliorando l’esperienza complessiva e rafforzando la fidelizzazione dei clienti.

Miglioramento della collaborazione e della comunicazione

L’intelligenza artificiale facilita la collaborazione mantenendo i team allineati e informati. Gli assistenti per le riunioni possono generare automaticamente riepiloghi delle discussioni e monitorare le azioni da intraprendere, mentre la traduzione in tempo reale e la condivisione dei documenti permettono ai team globali di collaborare in modo più fluido. L’AI consente inoltre di fornire le informazioni giuste alle persone giuste attraverso sistemi di instradamento intelligente e analisi predittiva, riducendo i tempi e migliorando il coordinamento.

Rischi e implicazioni dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle aziende

Sebbene i vantaggi dell’intelligenza artificiale nelle aziende siano significativi, la sua adozione comporta anche dei rischi. Un report McKinsey del 2025 evidenzia crescenti preoccupazioni tra i dipendenti riguardo all’AI generativa, con cybersecurity (51%) e inaccuratezza (50%) tra i principali timori. Seguono la privacy dei dati (43%), le violazioni della proprietà intellettuale (40%) e il rischio di sostituzione dei posti di lavoro (35%).

Queste preoccupazioni non riguardano solo la tecnologia, ma hanno un impatto diretto su fiducia, motivazione e propensione all’adozione. Quando le persone non hanno chiarezza su come l’AI influenzerà il proprio ruolo o la sicurezza dei dati, è più probabile che emergano resistenze. Per questo motivo, le organizzazioni devono affrontare non solo le capacità dell’AI, ma anche il suo impatto su persone e processi.

Privacy e sicurezza dei dati

Nel gennaio 2026, il direttore ad interim della U.S. Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA) ha caricato documenti governativi sensibili su una versione pubblica di ChatGPT. Sebbene i documenti fossero classificati come “non classificati ma ad uso ufficiale”, l’incidente ha avviato verifiche interne di sicurezza e messo in evidenza i rischi legati all’utilizzo di strumenti di AI senza adeguati controlli.

I sistemi di intelligenza artificiale gestiscono grandi volumi di dati, rendendo sicurezza e privacy elementi critici, soprattutto in settori ad alto rischio come sanità e pubblica amministrazione. Le organizzazioni devono adottare misure di sicurezza solide, tra cui crittografia multilivello, controlli di accesso e audit regolari per proteggere le informazioni sensibili. Politiche chiare sulla gestione dei dati e la conformità a normative come il GDPR contribuiscono a garantire la sicurezza dei dati di dipendenti e clienti. Adottare queste misure fin dalle prime fasi riduce i rischi legali e rafforza la fiducia nell’adozione dell’AI.

Sostituzione del lavoro e gap di competenze

Il rischio di sostituzione del lavoro è una delle principali preoccupazioni nelle prime fasi di adozione dell’intelligenza artificiale. Tuttavia, è importante sottolineare che, se alcune attività ripetitive tendono a ridursi, emergono anche nuovi ruoli e opportunità.

Le organizzazioni possono supportare questa transizione adottando un percorso strutturato di reskilling articolato in tre fasi:

  1. Identificare i ruoli a rischio, ovvero quelli più esposti all’impatto dell’integrazione dell’AI.
  2. Definire le nuove competenze richieste per i ruoli emergenti, offrendo una visione chiara delle skill necessarie per adattarsi al cambiamento.
  3. Attivare programmi di formazione mirati, come micro-learning e workshop, per sviluppare rapidamente le competenze necessarie.

Le organizzazioni dovrebbero inoltre comunicare in modo trasparente come l’AI influenzerà il lavoro e supportare i dipendenti nello sviluppo delle competenze richieste. Questo contribuisce a mantenere la forza lavoro adattabile e a ridurre l’incertezza.

Considerazioni etiche e bias

L’intelligenza artificiale può generare sfide di natura etica, come bias algoritmici e risultati non intenzionali derivanti dall’automazione. Un esempio recente riguarda Google, il cui modello Nano Banana Pro ha generato immagini stereotipate di tipo “white saviour” in risposta a prompt di natura umanitaria, nonostante tali riferimenti non fossero presenti negli input. Per mitigare questi rischi, è fondamentale revisionare regolarmente i processi e gli output dell’AI, al fine di garantire equità e coerenza con i valori aziendali. È inoltre importante definire chiaramente le responsabilità in ambito etico. L’istituzione di ruoli dedicati, come un Chief Ethics Officer, per la revisione dei bias e delle decisioni etiche, oppure la creazione di comitati di supervisione, consente alle organizzazioni di adottare un approccio più responsabile all’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

Sfide di integrazione e implementazione e trasformazione digitale

L’integrazione dell’intelligenza artificiale nei flussi di lavoro e nei sistemi esistenti può presentare diverse complessità. Le organizzazioni devono considerare aspetti come compatibilità, costi e possibili interruzioni operative. Tuttavia, è fondamentale tenere conto anche dei costi, spesso sottovalutati, legati al cambiamento culturale. Questi includono l’adattamento delle dinamiche di team, la possibile resistenza da parte dei dipendenti e le trasformazioni nella cultura aziendale, che richiedono investimenti in comunicazione e strategie di change management.

Il successo dipende dalla collaborazione tra team tecnici e responsabili di funzione, da una pianificazione accurata e, in alcuni casi, dall’adattamento dei processi agli strumenti di AI. Una comunicazione chiara e un approccio strutturato, che tengano conto sia degli aspetti tecnici sia di quelli culturali, sono essenziali per garantire una transizione efficace e massimizzare i benefici dell’intelligenza artificiale.
Il Ruolo Dell'AI CDA

Le Best Practice per implementare l’intelligenza artificiale nelle aziende

Il successo dell’intelligenza artificiale dipende più dalla leadership che dalla tecnologia in sé. Nelle fasi di implementazione o valutazione dell’AI, è fondamentale che il Consiglio di Amministrazione e il management tengano conto di alcuni elementi chiave:

1. Definire obiettivi di business chiari

Lo stesso studio McKinsey citato in precedenza evidenzia che il 92% dei dirigenti prevede di aumentare gli investimenti in AI nei prossimi tre anni. Tuttavia, a maggiori investimenti corrispondono aspettative più elevate in termini di risultati. È quindi fondamentale identificare dove l’intelligenza artificiale può generare valore misurabile, definire metriche di successo chiare e rivedere regolarmente le priorità in funzione dell’evoluzione tecnologica e delle esigenze di business. Questo approccio consente di massimizzare i benefici dell’intelligenza artificiale nelle aziende.

2. Scegliere gli strumenti di AI più adatti

Non tutte le organizzazioni necessitano delle stesse capacità di intelligenza artificiale. Per questo motivo, è importante che i decision maker valutino innanzitutto dove l’AI può essere applicata, ad esempio nell’automazione dei flussi di lavoro, nell’analisi dei dati o nella creazione di contenuti, prima di selezionare gli strumenti più adeguati. Di seguito alcuni strumenti di AI comunemente utilizzati per diverse esigenze aziendali:

  • ChatGPT (OpenAI): uno degli strumenti di AI più diffusi negli ultimi anni. Questo assistente di AI generativa è particolarmente utile per la redazione di documenti, la sintesi di informazioni, la risposta a domande e il brainstorming.
  • Microsoft 365 Copilot: integra l’AI in applicazioni come Word, Excel, Outlook e Teams per generare contenuti, analizzare dati e semplificare i flussi di lavoro. Ideale per organizzazioni già integrate nell’ecosistema Microsoft 365.
  • Workday AI: utilizza l’AI per supportare le funzioni HR, tra cui pianificazione della forza lavoro, gestione dei talenti, analisi delle performance e valutazione delle competenze.
  • Asana AI: supporta il project management automatizzando aggiornamenti delle attività, prioritizzazione e regole di workflow, aiutando team e stakeholder a mantenere il controllo delle attività.
  • Power BI (con funzionalità AI): applica l’intelligenza artificiale alla business intelligence e al reporting, consentendo ai team di individuare insight, analizzare trend e prendere decisioni basate sui dati.

3. Investire nelle persone, non solo negli strumenti

Oltre agli strumenti, è fondamentale investire nelle persone che li utilizzano. L’adozione dell’AI migliora quando i dipendenti comprendono come funziona, in che modo supporta il loro lavoro e dove il contributo umano resta essenziale. La formazione strutturata è uno dei fattori più efficaci per favorire l’adozione dell’intelligenza artificiale prima di una piena integrazione. Anche programmi pilota e incentivi, come riconoscimenti o premi, possono contribuire a incoraggiare i dipendenti ad adottare nuovi flussi di lavoro.

4. Costruire fiducia attraverso la trasparenza

L’adozione dell’AI è più rapida quando gli utenti comprendono come funziona e in che modo utilizza i dati. Per questo è fondamentale garantire che le decisioni basate sull’intelligenza artificiale siano comprensibili e prive di bias. Il Center for Research on Foundation Models (CRFM) di Stanford ha sviluppato un Transparency Index per valutare il livello di trasparenza dei fornitori di modelli rispetto alle capacità dei loro sistemi e alle pratiche di governance dell’intelligenza artificiale. Questo strumento evidenzia quante informazioni le aziende rendono disponibili sui modelli che stanno sempre più influenzando il lavoro e la società. Può inoltre supportare il Consiglio di Amministrazione e il management nella valutazione dei fornitori di AI, contribuendo a garantire un’adozione responsabile dell’intelligenza artificiale.

Domande frequenti sull’intelligenza artificiale nelle aziende (FAQ)

Quali sono i principali tipi di intelligenza artificiale utilizzati nelle aziende?

Le organizzazioni utilizzano diverse tipologie di intelligenza artificiale, tra cui: il machine learning, inclusi modelli di deep learning, per analizzare dati e fare previsioni; il natural language processing (NLP) per comprendere e generare testo, alla base di chatbot e strumenti documentali; l’AI generativa per creare contenuti come testi, immagini o codice; e l’automazione basata su AI per gestire attività ripetitive e ottimizzare i flussi di lavoro.

Che cos’è la regola del 30% di AI nelle aziende?

La cosiddetta regola del 70/30 suggerisce che le organizzazioni possono automatizzare fino al 70% delle attività routinarie e ad alta intensità di dati, consentendo ai dipendenti di concentrarsi sul restante 30% delle attività che richiedono problem solving complesso e capacità di giudizio umano.

Come utilizzare l’intelligenza artificiale in modo sicuro nelle aziende?

Per utilizzare l’AI in modo sicuro, le organizzazioni dovrebbero proteggere i dati sensibili, garantire la conformità a normative rilevanti come il GDPR o l’HIPAA, verificare regolarmente gli output dell’AI per individuare errori o bias e formare i dipendenti a un uso responsabile dell’intelligenza artificiale, inclusi i limiti dei processi decisionali automatizzati.

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